La Terza Sezione Civile del Tribunale di Napoli respinge definitivamente il reclamo di Attilio Albachiara. Confermata l’ordinanza per concorrenza sleale e violazione del marchio. Luciano Pignataro: «La vita reale non sono i social, conta solo la decisione del giudice».

Si chiude anche in sede di appello la dura battaglia legale che ha visto contrapposti il pizzaiolo acerrano Attilio Albachiara e la scuderia di 50 Top Pizza, la guida firmata da Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere. Il Tribunale di Napoli ha respinto definitivamente il reclamo presentato dal pizzaiolo, confermando in toto i provvedimenti già emessi nella prima ordinanza dello scorso marzo.
Perchè lo scontro tra Attilio Albachiara e 50 Pizza top

La vicenda affonda le radici in una serie di pesanti contestazioni sollevate da Albachiara. Attraverso vie legali e una pressante campagna sui canali social, il pizzaiolo aveva attaccato frontalmente i criteri di valutazione della guida, contestando la trasparenza delle classifiche, la regolarità delle visite degli ispettori e i rapporti commerciali con gli sponsor dell’evento. Accuse che, secondo i giudici, hanno ampiamente superato il perimetro del legittimo diritto di critica, trasformandosi in una vera e preferibile operazione di denigrazione commerciale.
Cosa hanno deciso i giudici?
L’ordinanza emessa dal giudice dott. Mario Fucito e confermata dalla Terza Sezione Civile non lascia spazio a dubbi. La condotta di Albachiara è stata qualificata come atto di concorrenza sleale e violazione del marchio registrato “50 Top Pizza”. Il tribunale ha quindi disposto:
* Inibitoria immediata: divieto assoluto per il pizzaiolo di proseguire con la campagna denigratoria o di utilizzare illecitamente il marchio della guida.
* Obbligo di pubblicazione: Albachiara dovrà pubblicare il testo del provvedimento giudiziario sulle proprie pagine social ufficiali.
* Spese legali: condanna del ricorrente al pagamento integrale delle spese di giudizio per tutte le fasi processuali.
Il commento di Luciano Pignataro
Non si è fatta attendere la reazione di Luciano Pignataro. Il giornalista enogastronomico e co-curatore della guida ha affidato ai social e alle pagine del suo blog una riflessione sul valore delle regole nel settore:
“In questi mesi mi sono divertito a leggere molti post ‘giuridici’ sui social. Nella vita reale l’unico post che conta è la decisione di un Tribunale e di un giudice.”
Pignataro ha poi ribadito come 50 Top Pizza rappresenti ormai un’istituzione e come i tentativi di delegittimazione da parte di chi viene escluso dalle classifiche non possano intaccare il lavoro oggettivo e indipendente degli ispettori.
D.A.