Domino’s vende più pizza: cosa significa per le pizzerie italiane

Mentre tutti parlano di crisi, Domino’s ha appena fatto i conti di Aprile-Giugno 2026.
Risultato? La gente la pizza la ordina ancora. Anzi, di più.
Che tu abbia una pizzeria o che tu sia semplicemente uno che la pizza la ama, questa è una buona notizia.
La pizza non è in crisi. Sta solo cambiando il modo di comprarla.
La gente spende meno? No. Sceglie meglio
I dati dicono che gli ordini sono stabili.
Tradotto: non abbiamo smesso di mangiare pizza. Ma ora vogliamo capire perché quella pizza costa 10€.
Se sei pizzaiolo: racconta la tua farina, la lievitazione, il pomodoro.
Se sei cliente: chiedilo. La pizza buona ha una storia da raccontare.
Ma cosa sta succedendo davvero nel mercato della pizza nel 2026?
I dati dicono che la gente continua a ordinare. Sta solo cambiando il modo di farlo: più delivery, più offerte, più velocità.
Se hai una pizzeria e vuoi capire come gestire i costi e alzare i margini in questo momento,
il primo passo è guardare cosa fanno i grandi e adattarlo alla tua realtà.
Vuoi qualche idea? Leggi anche: 5 modi per far tornare i clienti in pizzeria
Delivery o ritiro: vince chi è facile da trovare
Domino’s cresce sia con le consegne che con chi ordina online e va a ritirarla.
Il motivo è semplice: ordinare deve essere veloce, 2 click.
Se hai una pizzeria: WhatsApp, sito, Instagram. Se dipendi solo dalle app, perdi il 30%.
Se ami la pizza: cerca le pizzerie che ti fanno ordinare diretto. Costa meno a loro e spesso anche a te.
Costi su? Ecco come non rimetterci
Farina, mozzarella, bollette… è rincarato tutto. Anche per Domino’s.
Le pizzerie che reggono fanno 3 cose:
1. Tagliano gli sprechi
Vendi più Margherita che Capricciosa? Fai la promo sulla Capricciosa.
2. Fanno i conti
Sapere quanto costa una pizza è la base. Altrimenti si lavora a perdere.
3. Parlano coi fornitori
Chi compra bene, vende meglio.
Più pizzerie = più scelta per tutti
Nel mondo Domino’s ha aperto 209 negozi nuovi.
In Italia è diverso. Qui abbiamo già le pizzerie migliori del mondo.
Quello che serve è farle trovare. Su Google, su Instagram, con le recensioni.
Una nota sull’Italia
Domino’s ha provato ad aprire in Italia nel 2015. Nel 2022 ha chiuso tutto.
Perché? Perché qui la pizza non è fast food. È cultura, è innovazione negli impasti e nelle farciture ma nel rispetto delle tradizioni.
In Italia il settore tiene: nel 2021 sono state consumate 2,7 miliardi di pizze.
E nel 2024-2025 cresce l’attenzione agli ingredienti di alta qualità.
Ed è il vantaggio più grande che abbiamo.
La morale
I dati dicono 3 cose semplici.
1. Per chi ha una pizzeria: fatti trovare
Riprenditi i clienti. Fatti scrivere su WhatsApp. Racconta la tua pizza.
2. Per chi ama la pizza: scegli bene
Supporta chi fa le cose per bene. Chiedi, prova, consiglia.
3. Per tutti: il forno è acceso
La voglia di pizza non è passata. Manca solo far incontrare chi la fa bene con chi la vuole mangiare.
E il forno è ancora acceso. Per fortuna.
