Piazza Dante, a Napoli, diventa pizzeria per turisti. E la pizza è quasi gratis

Napoli, 21 ago. (Apcom) – Oltre diecimila pizze saranno sfornate utilizzando sei forni allestiti a Napoli in piazza Dante che, per tre giorni, si trasformerà in una grande pizzeria all’aperto. Il tutto sarà possibile grazie a ‘L’oro di Napoli – La pizza napoletana dalle origini all’Stg’, la manifestazione dedicata alla pizza e ai turisti promossa dal Consorzio italiano di tutela – Specialità tradizionale garantita e all’associazione ‘Pizzaiuoli napoletani’ con il patrocinio di Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli.

L’iniziativa è rivolta ai turisti (7mila biglietti omaggio sono stati distribuiti ai croceristi che faranno tappa a Napoli all’inizio della prossima settimana e altri 3mila sono stati consegnati ad altrettanti turisti che hanno scelto gli alberghi cittadini), ma anche ai napoletani rimasti in città. Il programma della manifestazione, che si terrà da lunedì 25 a mercoledì 27 agosto, è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa. Nel corso dell’appuntamento con i giornalisti, i pizzaioli aderenti all’associazione ‘Pizzaiuoli napoletani’ hanno presentato una pizza con foglie di basilico in oro, per festeggiare l’ormai prossimo riconoscimento dell’Stg.

“La pizza è un patrimonio del nostro territorio che va al di là dell’aspetto culinario perché rappresenta una parte importante della nostra tradizione e iniziative come questa, rivolte prevalentemente ai turisti, aiutano la nostra città e la sua provincia a conquistare sempre di più chi ci sceglie per trascorrere i sui giorni di vacanza”, ha detto l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli, ribadendo “l’importanza di un riconoscimento internazionale come quello dell’Stg per poter difendere al meglio la pizza dalle imitazioni di bassa qualità che la danneggiano e il pizzaiolo che può essere definito un ambasciatore della pizza nelmondo”.

“Da qualche giorno sono scaduti i termini per presentare opposizioni alla nostra proposta di riconoscimento dell’Stg e, dal ministero delle Politiche agricole, non ci sono arrivate notizie di opposizioni, quindi possiamo dire che la pizza, a breve, potrà fregiarsi dell’importante riconoscimento” ha aggiunto Lucio Storace, presidente del Consorzio italiano di tutela della pizza napoletana.
Sergio Miccù, presidente dell’Apn che si è fatto promotore del ‘prezzo consigliato’ di 3,50 euro – parliamo di pizza margherita – ha stimato che “se anche i costi per i commercianti si aggirassero intorno a 1,20 euro circa per ogni pizza, il guadagno ci sarebbe comunque”. “Certo – ha precisato – bisogna anche tener conto delle spese di gestione che variano per ogni esercizio commerciale”.

Condividi questo contenuto

Lascia un commento