Coibentazione piano forno a legna

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Iscritto: 08/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

Cari amici del forum,
Vorrei un vostro parere  per la realizzazione del coibentamento del piano forno.
Visto che le problematiche che sorgono quando non si isola bene sono notevoli ( cottura non uniforme, calo veloce della temperatua, etc) mi chiedevo se alcune tecniche usate vale la pena prenderle in considerazione. Mi spiego :

Ad esempio io ho gia ´costruito un forno , usando per la coibentazione del piano cottura un impasto di vermiculite e cemento refrattario. Mio cugino si e´fatto costruire un forno a legna da artigiani , e loro il piano di cottura lo hanno isolato con un miscuglio di sabbia e sale grosso.

Voi cosa ne pensate. Che cosa incide a vostro parere notevolmente sulla realizzazione di un buon piano di cottura.
Grazie per la vostre risposte
Saluti

DolceVita


89.54.22.72

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Iscritto: 08/03/2010
sabbia e sale grosso!?!

Scusa se rispondo con un'altra domanda ma... [22] non capisco davvero!
Sulle proprietà termiche...ok, non credo sia il max ma...vabbè. Il sale potrenne in effetti anche far valere le sue proprietà igroscopiche. Ma che durata potrebbe avere? E...pensandoci...per sale cosa intendi? Il normale cloruro di sodio?
87.4.117.207

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Iscritto: 08/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

si, esatto i. il normale sale doppio da cucina. Comunque il forno di mio cugino funzionava benissimo.insomma un bel forno.
89.54.22.72

Ritratto di Marco_1297698913
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Iscritto: 08/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

Dolce vita,

ma anche tuo cugino si trova in Germania? e/o dove esattamente?

Sai di dove sono gli artigiani che hanno fatto il forno a tuo cugino?


Di cose ne ho sentite tante su questo argomento...

Il piano (materiali, montaggio e coibentazione) é importante ma deve essere parte di un forno fatto ad arte, bilanciato.

In America ho usato un forno pessimo, con un piano in refrattario giallo, isolato con vermiculite, che non perdeva mai calore ma era sempre troppo alto,  se alzavi troppo la fiamma ti bruciava sotto in 30 secondi, sopra in ogni modo cuoceva lentamente..... L'hanno buttato a terra 2 mesi fa per sostituirlo con un forno fatto ad arte.

Ciao
80.47.41.52

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Iscritto: 08/03/2010
il mio ha il sale.... STUPITEVI!

Ebbene si ... io viposso portare la mia testimonianza personale...  il mio piano del forno è appoggiato su 15 cm di sale grosso... quando l'ho costruito ho preso i classici sacchi di cloruro di sodio che gli spargisale buttano sulle strade di montagna d'inverno. Insomma è cloruro di sodio ma meno raffinato e non sbiancato... insomma grezzo.

Le proprietà sono ottime... il sale tiene bene il calore... poi ad alte temperature si solidifica e riflette il calore stesso... dando al piano un calore uniforme. 
Ci sono pero dei lati negativi.. ossia...  il sale tende ad assorbire l'umidità... quindi sulle pareti perimetrali che circondano il forno si possono creare aloni d'umidità.... l'altro aspetto negativo e l'asestamento.. il sale nn è mai propriamente fermo...  si posono creare crepe nel forno dovute all'assestamento... io ne ho avuta una di mezzo centimetro che poi ho stuccato con del cemento refrattario e ora nn si è piu mossa.

Il forno pero funziona molto bene... e dopo 24-36 ore senza fiamma la temperatura è ancora intono a 140-150 gradi.

SINDIK  [5]
82.112.213.213

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Iscritto: 08/03/2010
vermiculite

il mio piano di appoggio e' fatto da lastre di cemento armato larghe 20cm e lunghe 150, credo di averne usate 6, una di fianco all'altra (spessore sui 5 cm).

sopra questo ho fatto un piano di vermiculite  e cemento di 6cm, e sopra uno strato di fibra di vetro (di quella gia' compressa, non morbida), credo sui 4cm.
su questo ho appoggiato le due piastre del forno prefabbricato.

se tocco dal di sotto lo sento appena caldino, quindi credo che isoli bene...

oggi si fanno gli agnolotti, ripieni con l'arrosto rimasto da domenica [4]


buon appetito

massimo
82.254.239.165

Ritratto di crazypizza
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Iscritto: 08/03/2010
x africabella

Caro africabella tu parli sempre di pasta di arrosti ....ma mai una volta che ci inviti però....ahahhaahah ciao bello. [44]
84.222.153.59

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Iscritto: 08/03/2010
x africabella

ma come???
siete tutti invitati... vi do' pure la scelta: da aprile a ottobre qua in francia, da novembre a marzo a citta' del capo!  [36]
82.254.239.165

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Iscritto: 09/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

mi accodo alla domanda...

sono quasi convinto nell'acquistare un forno elettrico come mio primo forno serio, ma nella ristrutturazione del "capanno" adiacente alla mia casa ho deciso di inserire fin da subito lo spazio per il forno a legna prefabbricato, che prima o poi sicuramente verrà inserito (oppure si fa la pazzia e si prendono entrambi).
La domanda che sorge ora comunque è: posto che la struttura portante si deve costruire in un solo modo e che su quella c'è poca scelta, la coibentazione come la realizzo?

pannelli di cemento cellulare leggero?
in calcestruzzo alleggerito a base di argilla espansa o vermiculite?
fibra di vetro compressa?
cemento refrattario alleggerito?
doppio strato di mattoni refrattari?
sale e sabbia quando avro il forno? (e intanto?)

grazie a chi risponderà!

LucaTN
87.14.52.146

Ritratto di willow
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Iscritto: 09/03/2010
per luca86

alcune dritte

per il massetto e ottimo l'impasto gia pronto leca mix facile a base argilla da lettere sopra la gettata di cemento armato che tiene il forno
come sabbia trovi la sabbia leca quella con argilla ed e molto leggera
cemento fuso alluminoso impastato con vermiculite e sabbia leca per rivestire solo l'esterno del forno ,,mattoni rossi dell'alfa ,li trovi nella catena merlin ,tavelloni 50x50 x6 rosati o rossi..
sotto il piano ,si possono mettere alcuni materiali ,ognuno mette cose diverse
alcuni materiali sono :
sale
argilla
lapillo vulcanico
cenere
sabbia leca
sabbia ticino
Fiocchi di cellulosa
poleve di marmo
polvere di pietra pomice  ecc,,,

ricordati che i tavelloni vanno appoggiati sulla sabbia e incollati solo ai lati (stuccatura)
spero di esserti  stato di aiuto
ciao
213.140.15.167

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Iscritto: 09/03/2010
per luca86

ti ringrazio ma non mi è ben chiara la successione degli strati, soprattutto dove e come mettere il materiale "sciolto" (sale, sabbia, polvere e simili)..
in pratica, partendo dal basso

- struttura portante in cemento armato
- massetto il cls alleggerito (leca mix e simili)
- mattoni in refrattario (su cui appoggiare le pareti del forno)
- sottofondo in sabbia o altro materiale sfuso (sui cui poggiare il fondo del forno)
- platea del forno
- cielo del forno

ora, posto che il forno non intendo farlo sferico, ma chiuso in una struttura a parallelepipedo con muri di contenimento attorno al forno, per coibentare il cielo come procedo? chiudo le giunzioni con malta refrattaria, qualche centimetro di isolante minerale/fibra ceramica e poi copro il tutto con sabbia fino a riempire lo spazio, quindi chiudendo con tavelloni?

grazie, Luca
87.14.52.146

Ritratto di willow
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Iscritto: 09/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

una buona coibentazione sotto il pavimento deve essere accompagnata da una buona coibentazione sopra la cupola,altrimenti un grosso scompenso crea problemi ,comunque bisogna imparare a conoscere il propio forno...
ad esempio se il pavimento rimane troppo caldo allontanala da l fuoco un po di piu,oppure girala spesso con la pala mentre cuoce ecc...
mi puoi dire che tipo di forno hai ,misure ecc...
Ciao
213.140.15.167

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Iscritto: 08/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

Ciao Ragazzi.
Il nonno di mio cognato mi ha confidato che quando costruiva i forni utilizzava un sistema a "camera d'aria" per la realizzazione del piano. Si riservava uno spazio vuoto tra il solaio del forno e lo strato di materiale isolante posto sotto il piano. Proprio una camera d'aria. Come facesse non lo so [22]  Fatto stà che ora é partito per la California. [13]
Ciao belliiiii  [14]
87.7.141.174

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Iscritto: 09/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

ti ringrazio ma non mi è ben chiara la successione degli strati, soprattutto dove e come mettere il materiale "sciolto" (sale, sabbia, polvere e simili)..
in pratica, partendo dal basso

- struttura portante in cemento armato
- massetto il cls alleggerito (leca mix e simili)
- mattoni in refrattario (su cui appoggiare le pareti del forno)
- sottofondo in sabbia o altro materiale sfuso (sui cui poggiare il fondo del forno)
- platea del forno
- cielo del forno

ora, posto che il forno non intendo farlo sferico, ma chiuso in una struttura a parallelepipedo con muri di contenimento attorno al forno, per coibentare il cielo come procedo? chiudo le giunzioni con malta refrattaria, qualche centimetro di isolante minerale/fibra ceramica e poi copro il tutto con sabbia fino a riempire lo spazio, quindi chiudendo con tavelloni?

grazie, Luca
87.14.52.146

Ritratto di willow
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Iscritto: 09/03/2010
Coibentazione piano forno a legna

tu voui farlo quadrato,come fanno in america?
volta alta o bassa?
canna fumaria che spara subito in alto oppure tipo napoletano ?
comunque io non sono un costruttore di forni ,so piu o meno che materiali servono e come farmelo per me,anche perchè se sbaglio a farlo e il mio---
se invece ti devo dare consigli e poi sbagli mi dispiace ....  [9]      [42]
213.140.15.167

Ritratto di pixior
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Iscritto: 08/03/2010
x luca86TN ..............

L'isolamento del suolo e' importante, ma bisogna stare attenti a non isolarlo troppo.

Come ti hanno gia' detto se il suolo rimane troppo caldo le pizze bruciano e non riesci a cuocerle bene.

I vari mix di sale e cenere devono essere dosati e posati da esperti che lo hanno gia' fatto, altrimenti rischi di avere problemi.

Io ti consiglio di utilizzare dei blocchi di silicato leggero (Gasbeton) che trovi con facilita' e che si possono tagliare e sagomare senza fatica.

Con questi blocchi ti fai lo strato di coibentazione tra il suolo in cotto refrattario e la soletta portante.

Hai una ottima stabilita', che non avresti con un mix di inerti sciolti, e una coibentazione buona, ma non eccessiva che ti darebbe problemi.

La coibentazione spinta del suolo puo' servire ad una pizzeria con molto lavoro, perche' cosi' il suolo puo' produrre molte pizze di seguito, ma a chi usa il forno per poche pizze non va bene, perche' ti constringerebbe a buttare qualche disco ad inizio servizio per ridurre e stabilizzare la temperatura.

Salutoni.

Pixior
87.2.47.75

Ritratto di willow
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Iscritto: 09/03/2010
x pixior

E una buona idea Gasbeton ma sempre comunque e meglio finire con la sabbi
sotto i tavelloni ,cosa ne pensi?    [42]      [43]
213.140.15.167

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Iscritto: 09/03/2010
x luca86TN ..............

il che potrebbe essere una buona soluzione per semplificare il lavoro agli operai specializzati che verranno, ma che magari non sono soliti costruire forni.
Ho visto sul sito di gasbeton che si tratta di pannelli da 25cm di spessore, ti riferivi a questi (blocchi per tamponamento e muri portanti)? o si parla semplicemente di adattare pannelli di spessori inferiori a questi scopi? in caso, indicativamente di che spessori?

grazie ancora, Luca
87.14.52.146

Ritratto di pixior
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Iscritto: 08/03/2010
x willow ...............

Lo strato di sabbia va bene se MOLTO sottile, altrimenti il piano diventa meno stabile e ti si puo' crepare piu' facilmente.

Comunque la sabbia e' un inerte e basta non ha particolari doti termiche.

Il Gasbeton per la sua struttura e' un ottimo isolante.

Salutoni.

Pixior
87.2.47.75

Ritratto di pixior
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Iscritto: 08/03/2010
x luca86TN ..............

Di solito si usano i blocchi 62,5x25x10 e si crea uno strato di 10 cm.
Nulla vieta di posizionarli in maniera diversa, ma 10 cm di solito sono piu' che sufficienti.

Salutoni.

Pixior

87.14.154.178

Offline
Iscritto: 09/03/2010
x luca86TN ..............

grazie mille per la risposta

Luca

ps: ho risposto alla mail
87.14.52.146

Ritratto di Giuseppe Ghidorzi
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Iscritto: 24/02/2015
Coibentazione Piano Forno a Legna

Un buon forno a legna richiede di tenere conto di molti fattori:

Il piano di sostegno del forno;

Il piano di cottura;

la cupola; l'isolamento esterno.

Il piano di sostegno del forno è molto importante per il contenimento della temperatura come volano termico, questo aspetto deve tenere conto anche dell'utilizzo del forno, quando viene utilizzato tutti i giorni, come in una pizzeria il suo comportamento è ben diverso per un fornista che lo utilizza solo saltuariamente. Una mia recente esperienza su di un forno da 180 cm di diametro, dopo 6 anni di utilizzo mi porta a considerare positivo un piano costituito dai seguenti spessori:

2o cm base in calcestruzzo di mista con argilla espansa-materassino isolante in fibraceramica- 12cm cm di massello in gas beton- 5 cm di sabbia silicea con sale grosso- 6 cm di mattone refrattario del piano di cottura. Il risultato di un buon rendimento si ottiene certamente dopo alcune accensioni, basta pensare che per una festa del pane dopo alcune accensioni sono state realizzate tre cotture di circa 60 pani da 7 etti senza riaccendere il forno. Unica nota da segnalare, il piano di cottura da 6 cm in mattoni refrattari con alto contenuto di allumina nella cottura delle pizze bisogna avere molta attenzione perchè si rischia di bruciare il sottopizza. In molti forni nati appunto per le pizze si utilizza il biscotto di sorrento, che a quanto leggo non dovrebbe comportare i rischi della bruciatura, ma che con l'uso continuo essendo un mattone tenero si usura più facilmente, in effetti un produttore mi segnalava la necessità di sostituire il piano di cottura ogni anno di utilizzo. Vi allego il progetto del Forno Favaglie  

https://fornialegna.wordpress.com/2011/01/27/forno-a-legna-progetto-esecuzione-collaudo/

per osservazioni mirate Giuseppe ghidorzi ghidor@tiscali.it

 

Giuseppe Ghidorzi