Bimbi bulli? Perché sono schizzinosi a tavola

Il bullismo, problema giunto al (dis)onore delle cronache per tutti i recenti episodi accaduti soprattutto nelle scuole, è un fenomeno sempre più sotto la lente d’ingrandimento degli studiosi.
Tra le ragioni che portano al suo emergere, però, ora sembrano non esserci solo spiegazioni sociali, economiche e relazionali, ma anche di alimentazione, o per essere più precisi di gusti alimentari.
Uno studio del team di Benjamin Lahey della Chicago University, pubblicato da poco sul ‘Journal of abnormal Child psychology’ (il nome è tutto un programma) ha fatto emergere un nesso insospettabile e sorprendente tra i gusti difficili dei bambini e la loro propensione al bullismo.
Tra i circa duemila bebè che hanno partecipato allo studio, seguiti dalla loro nascita fino ai 13 anni, quelli che hanno sempre sviluppato rifiuto per un’alimentazione regolare e per gli orari prestabiliti hanno dimostrato di propendere verso caratteristiche di disobbedienza, ovvero di essere tiranni a casa e piccoli bulli a scuola.
Chi sono allora i futuri bulletti? Gli studiosi li individuano in quelli che rifiutano il cibo e trasformano il momento della pappa in un momento di scontro, che non hanno ritmi regolari, sono spesso stanchi o affamati e dormono poco o male di notte.
Musica diversa invece per chi svuota il piatto in un attimo e dorme ad orari pressoché regolari. Per loro i problemi potrebbero essere altri, ma almeno dal punto di vista della tranquillità emotiva la strada dei genitori non dovrebbe essere in salita.
Per le intemperanze dei piccoli diavoletti, però, esisterebbero anche dei rimedi. Prima di tutto ‘costringerli’ ad orari regolari, sia per i pasti che per i sonnellini, quindi la lettura di libri fin dal primo anno di vita, e poi tante passeggiate all’aria aperta e tanto dialogo.

Redazione Pizza.it

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